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L'Ambasciatore

Kazuyoshi Umemoto

 

       

Saluto dell'Ambasciatore

                                                                                                                                                                                    Novembre 2014 

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Sono l’Ambasciatore Kazuyoshi Umemoto, giunto a Roma per assumere l’incarico di Ambasciatore del Giappone in Italia.
In un contesto in cui il Giappone persegue “una politica estera che abbia una visione prospettica sul mondo intero”, l’Italia occupa una posizione di grande rilievo dal punto di vista geopolitico. Per il Giappone, dunque, divengono ora ancor più importanti le relazioni di collaborazione con un Paese come l’Italia che, situato al centro del Mediterraneo tra Europa, Medio Oriente e Africa, dal luglio di quest’anno detiene la presidenza dell’UE. In un tale contesto, il Primo Ministro Shinzo Abe è venuto due volte in visita in Italia nel corso di quest’anno, a giugno e ottobre, mentre gli incontri bilaterali con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi sono stati ben tre. Le relazioni bilaterali, dunque, sono divenute più strette e proficue.  
La tradizione di amicizia tra il nostro Paese e l’Italia si può far risalire molto indietro nella storia. Il prossimo anno, infatti, nel 2015, ricorrerà il quattrocentesimo anniversario della spedizione verso l’Europa guidata dal samurai Hasekura Tsunenaga e inviata alla volta della Spagna e di Roma dal signore del feudo di Sendai, Date Masamune. La spedizione, approdata a Civitavecchia, arrivò infatti a Roma nel 1615. Nel 2016, invece, ricorre il centocinquantesimo anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, segnata dalla conclusione del Trattato di Amicizia, Commercio e Navigazione. Cogliendo questa congiuntura che vede il susseguirsi di anni memorabili per le relazioni tra i due Paesi, intendo adoperarmi affinché le nostre relazioni di amicizia e collaborazione possano ulteriormente consolidarsi. A livello del settore privato e della cittadinanza sono già moltissimi quanti intrattengono assidue relazioni di interscambio. E’ anche con queste persone che intendo stabilire intensi rapporti di collaborazione.
Sono numerosissimi i giapponesi che ogni anno visitano l’Italia, conquistati dall’incantevole fascino dell’Italia, dai monumenti dell’antica Roma all’arte rinascimentale, dall’opera lirica al calcio, alla cultura gastronomica dalle mille varianti locali che ha dato vita allo slow food. Allo stato attuale, invece, sono ancora pochi i turisti italiani che si recano in visita nel nostro Paese. Al fine di poter incentivare l’interscambio tra i due Paesi e agevolarne la reciproca conoscenza, intendo dunque prodigarmi per trasmettere il fascino del Giappone nelle sue numerose sfaccettature e declinazioni locali. Inoltre, alla luce del tema di Expo Milano 2015, l’alimentazione, si presenta un’occasione irripetibile per far conoscere la cucina giapponese, inserita nella lista UNESCO del Patrimonio Intangibile dell’Umanità, nonché la grande varietà di prodotti gastronomici e piatti delle varie località del Giappone.
Se diamo uno sguardo alle relazioni economico-industriali tra i due Paesi, invece, l’attuale interscambio economico non si spinge oltre l’1% circa del rispettivo totale, percentuale che, considerata la potenza economica dei due Paesi, risulta essere molto bassa. Ciò nonostante si può pensare che i prodotti e il sistema sociale del nostro Paese, contraddistinti da grande affidabilità e rendimento ambientale, avranno enormi possibilità di offrire il proprio contributo all’Italia. Inoltre, come già accennato, Expo Milano 2015, attraverso la promozione delle attrattive del nostro Paese, a cominciare dall’alimentazione, si rivelerà un’occasione unica per intensificare ulteriormente i rapporti economici bilaterali. E’ mia intenzione dedicarmi con fervore a consolidare le relazioni economico-industriali tra Giappone e Italia con lo sguardo puntato su queste potenzialità.
Concludo affermando che possiamo attenderci dal Giappone e dall’Italia che l’importante ruolo che ricoprono rispettivamente in seno alla comunità internazionale vada progressivamente rafforzandosi. A Roma hanno sede, infatti, tre organizzazioni internazionali legate all’alimentazione e all’agricoltura, FAO, WFP e IFAD, attraverso le quali anche il nostro Paese contribuisce alla comunità internazionale. Mi impegnerò affinché il Giappone continui ad assolvere questo importante compito.
In qualità di Ambasciatore, mi adopererò per consolidare ulteriormente le relazioni tra i due Paesi e permettere che si sviluppino contestualmente in vari campi quali la politica, l’economia e la cultura.

Kazuyoshi Umemoto

Ambasciatore del Giappone in Italia