Newsletter gemellaggi con il Giappone n. 10 (settembre 2025 - gennaio 2026)

2026/2/26
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NEWSLETTER - GEMELLAGGI CON IL GIAPPONE N. 10
settembre 2025 - gennaio 2026
 
3 settembre 2025 - A EXPO OSAKA L'UMBRIA RILANCIA
GLI SCAMBI CON ENTI LOCALI GIAPPONESI
La partecipazione dell'Umbria a EXPO 2025 Osaka nella prima settimana di settembre è stata l'occasione per rilanciare il legame tra Terni e Kobe, e l'intesa tra Assisi e Kōya. Martedì 2 settembre, si sono tenuti presso il Padiglione Italia all'EXPO incontri tra le rappresentanze delle due municipalità umbre e le controparti giapponesi.
Tra il Comune di Terni e la Municipalità di Kobe era stata firmata nel 2006 una lettera di intenti volta a realizzare un gemellaggio incentrato sul cluster del cioccolato, la figura di San Valentino e i grandi eventi. A sancire la ripresa di questo "storico" legame, avviato già negli anni Ottanta, tra cluster del cioccolato in Umbria e Giappone grazie anche all'esperienza internazionale di "Eurochocolate", sono stati, tra gli altri, Alessandra Salinetti, assessore agli eventi e al turismo del Comune di Terni, Shirakawa Shinsuke Vicedirettore del dipartimento affari internazionali del Comune di Kobe, Yamaguchi Shinji, presidente e amministratore unico del gruppo Morozoff. Sono seguiti interscambi tra le realtà coinvolte in vista di un possibile invio di una delegazione dal Giappone nel corso del 2026.
Gli scambi erano iniziati negli anni '80, quando il gruppo dolciario giapponese Morozoff, tra i principali divulgatori in Giappone del giorno di San Valentino come "festa degli innamorati", ha avviato i contatti con il Comune di Terni, città natale del Santo. Ne sono seguiti reciproche partecipazioni a fiere, donazioni di opere d'arte, esposizioni di arte tradizionale e scambi di delegazioni. 
La città, inoltre, con il coordinamento della nostra Ambasciata, ha ricevuto il 3 ottobre presso Palazzo Spada una delegazione giapponese della città di Shimosuwa (Prefettura di Nagano), guidata dal Sindaco, Miyasaka Toru. A riceverli, tra gli altri, oltre all'Assessore Salinetti, Marco Schenardi, Assessore allo Sport. L'incontro, richiesto dalla municipalità giapponese, data l'eccellenza nel settore della città umbra, verteva, infatti, su possibili interscambi futuri incentrati sul canottaggio, eventualmente ampliabili anche ad altri ambiti. 
Per quanto concerne Assisi, invece, in occasione dell'EXPO 2025 Osaka, particolarmente significativo è stato l'evento "Nel segno del dialogo e della pace: dal gemellaggio Kōya-Assisi a un partenariato Umbria-Giappone nel segno della pace", al quale sono intervenuti, tra gli altri, Hirano Yoshiya, sindaco della città giapponese, Stefania Proietti, presidente Regione Umbria, Tommaso Bori, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Umbria, Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, con la partecipazione da remoto, del sindaco di Assisi, Valter Stoppini, e rappresentanti della giunta comunale. L'appuntamento in Expo si è concluso con uno scambio di doni e l'impegno di organizzare a breve un nuovo incontro più operativo.
 
30 settembre 2025 - JET PROGRAMME
ARRIVO DEL C.I.R. A MINAMISHIBARA: I SUOI RACCONTI
Progetto nato nel 1987, The Japan Exchange and Teaching (JET) Programme, si propone di promuovere gli scambi internazionali tra il Giappone e gli altri Paesi a livello di enti locali. Gestito in collaborazione dal Ministero dell’Interno e della Comunicazione (MIC), dal Ministero degli Affari Esteri (MOFA) e dal Ministero dell’Istruzione, della Cultura, dello Sport, della Scienza e della Tecnologica (MEXT) del Giappone e dal Consiglio degli enti locali per le relazioni internazionali (CLAIR), il progetto ha coinvolto finora circa 68 mila partecipanti da ben 73 Paesi.
Tre le posizioni offerte: Assistente per l’insegnamento delle lingue (ALT), Consigliere per l’interscambio sportivo (SEA) e Coordinatore per le relazioni internazionali (CIR). Quest’ultima è la posizione generalmente richiesta per l’Italia. Alla vigilia della pubblicazione del nuovo bando, abbiamo chiesto di parlare della sua esperienza all’attuale CIR, Riccardo Arpea, che, approdato in Giappone a fine settembre, dall’inizio di ottobre 2025 presta servizio presso la Sezione di Sviluppo Territoriale del Comune di Minamishimabara, nella Prefettura di Nagasaki.
Quali sono le attività che svolge presso il Comune?
Minamishimabara dal 2016 è legata da relazioni di gemellaggio alla città abruzzese di Chietipatria del Padre Gesuita Alessandro Valignano, che qui attraccò, il 25 luglio del 1579. Padre Valignano fondò ad Arima, in questo territorio, un seminario gesuita grazie al quale introdusse i giovani locali alla cultura europea, oltre che alla fede cattolica, e fu artefice della prima spedizione diplomatica giapponese in Europa, la cosiddetta “Tensho Ken’o Shonen Shisetsu (Ambasceria dei Giovani dell’Era Tensho)”. Ecco, proprio nel segno tracciato da Padre Valignano, dalla stipula del gemellaggio ad oggi, ogni anno vengono selezionati quattro ragazzi dalle scuole medie di Minamishimabara, e vengono inviati insieme a una delegazione del Comune a Chieti, per esperienze di homestay e collaborazioni con le scuole, e a Roma, in udienza dal Papa. Una significativa parte della mia attività in quanto CIR, sta proprio nell’organizzazione dell’Ambasceria annuale, che richiede l’attivazione di una macchina logistica non di poco conto.
La mia attività a Minamishimabara ha una duplice veste. Da una parte, infatti, sono incaricato di mantenere vivi e saldi i rapporti con la città gemellata di Chieti, rapporti che, fatto senza dubbio degno di nota, hanno resistito anche al periodo di chiusura dei confini durante la pandemia. Dall’altra, mi faccio quotidianamente promotore dell’internazionalizzazione e di una conoscenza più approfondita della cultura italiana dal lato giapponese, attraverso l’organizzazione e partecipazione ad eventi, e la realizzazione di cicli di lezioni di lingua e cultura italiane. 
Qui c’è una curiosità diffusa nei confronti del nostro Paese e della nostra cultura, e si trova spesso terreno fertile per gli scambi culturali anche nelle semplici interazioni della sfera quotidiana. Mi accade non di rado di venire salutato in italiano da qualcuno che, scopro, ha frequentato i corsi di lingua tenuti dai precedenti CIR.
Il proprietario del supermarket sulla via per il Municipio ha voluto che gli insegnassi a contare in italiano. La mia sola vista nella cornice di un ristorante o un izakaya sembra ispirare più di una persona ad assaggiare il vino. Inoltre, c’è il ristoratore specializzato in Somen, spaghetti molto fini stesi a mano che sono la principale tipicità di Minamishimabara, con cui sto collaborando per aggiungere al menu i “Somen” alla carbonara. Molto popolari, poi, sono le domande su Ferrari e squadre di calcio varie, ma qui si casca male perché sfortunatamente per i giapponesi curiosi, non mi intendo granché né di auto né di calcio. Succede anche di incontrare piuttosto spesso persone che in Italia ci sono state, anche e soprattutto grazie al sistema delle Ambascerie annuali: e così accade a una fiera del gusto, di sentirsi salutare in perfetto italiano da due ragazzi giapponesi che hanno lavorato per anni nella ristorazione in Italia, e coi quali si finisce ad offrirsi un caffè. Oppure accade che la cameriera del ristorante ti mostri con orgoglio le foto di quando aveva quindici anni, in Piazza San Pietro a Roma, nel tradizionale costume giapponese della rievocazione storica di fine ‘500.
Un esempio di un evento in cui è stato coinvolto in questi mesi?
Ecco, appunto, in fatto di costumi tradizionali, c’è un abbigliamento tipico che viene indossato durante l’evento del Festivitas Natalis, al quale quest’anno ho preso parte anch’io nei panni di Padre Valignano. In quest’occasione, si tiene una suggestiva fiaccolata in costume, che parte dal luogo in cui venne eretto il Seminario di Valignano, per giungere nel cortile della scuola di Kita Arima, al cospetto di due enormi alberi addobbati di luci natalizie, e culminare in un breve concerto dei Canti Gregoriani che i giovani di 400 anni fa appresero in Europa e suonarono alla corte di Toyotomi Hideyoshi, primi brani di musica occidentale a raggiungere l’arcipelago nipponico.
Vista la recente pubblicazione del nuovo bando per la posizione di CIR, consigli o incoraggiamenti per i futuri JET?
Il lavoro del CIR è piuttosto particolare. Durante l’incontro annuale con tutti i CIR del Giappone ho avuto modo di ascoltare diversi racconti di colleghi, e ho trovato affascinante come lo stesso ruolo possa essere declinato in modi tanto differenti. C’è chi si focalizza sulle traduzioni, chi sulla promozione turistica, chi sui social media, chi sulle collaborazioni tra scuole e le lezioni di lingua e cultura, le sfumature sono tante. Molto dipende dal carattere della persona che ricopre la posizione di CIR e dalla realtà in cui si trova a lavorare. Per quanto riguarda me, mi sento di condividere appieno le parole che mi ha rivolto il mio predecessore: “Noi abbiamo la fortuna di fare Cultura per lavoro”
Se dovessi dare dei consigli a nuovi membri del JET, senz’altro ne sceglierei due. Innanzitutto, fate le opportune ricerche riguardo al posto in cui andrete. Il Jet Programme è finalizzato alla promozione dell’internazionalizzazione di tutto il Giappone, non solo delle principali mete turistiche proposte dalle agenzie di viaggi. Vi è un’alta probabilità di lavorare in aree periferiche, rurali, in alcuni casi anche remote, ma non per questo meno affascinanti. Naturalmente vivere in luoghi che non sono necessariamente a un paio di treni dalla grande città non fa per tutti, ed è bene che abbiate ben chiaro se siete disposti o meno a compiere questo tipo di esperienza prima ancora di intraprenderla. Infine, apritevi. Venite selezionati per fare da ponte tra due realtà che sono sì lontane, ma che nutrono un evidente interesse reciproco: non state chiusi in casa. Uscite, cercate di conoscere persone e farvi conoscere a vostra volta. Partecipate agli eventi, vivetevi appieno la comunità locale. Se siete inclini all’imbarazzo, dimenticatevene. Sarete una pagina bianca, avete la possibilità di reinventarvi da capo in un contesto tutto nuovo, e se anche vi dovesse capitare di parlare in pubblico o cantare a un karaoke, qual è la cosa peggiore che può succedere? Che la gente si faccia una risata? In fin dei conti se lo scenario peggiore è quello di strappare una risata a qualcuno, che senso ha avere paura? Ed è ripetendomi questo, che proprio di recente sono finito a vestirmi da Babbo Natale per leggere i libri illustrati ai bambini dell’asilo e delle elementari. Sto ancora ridendo al pensiero.
 
12 ottobre 2025 -
CERTALDO: PREMIO BOCCACCESCA A KANRAMACHI
Domenica 12 ottobre, in occasione della manifestazione “Boccaccesca” di Certaldo, alla cittadina giapponese di Kanramachi, legata da lunghi anni da relazioni di gemellaggio con il Comune toscano, è stato assegnato il “Premio Boccaccesca”. Le due città hanno siglato un patto di gemellaggio nel 1983 e, da allora, si sono susseguite ferventi attività di interscambio, prime fra tutte le reciproche visite di delegazioni di giovani, tanto che più di una famiglia conta, tra genitori e figli, membri di due generazioni che vi hanno partecipato nel corso degli anni! 
In rappresentanza dell'Ambasciata ha partecipato alla cerimonia di conferimento del premio il Capo Ufficio Stampa, Cultura e Scienza, Koike Satoko, la quale, nel manifestare il grande apprezzamento dell'Ambasciata per quanti, a Kanramachi, come a Certaldo, hanno continuato a mantenere vive queste relazioni per oltre quarant'anni, ha ricordato di aver appreso del gemellaggio in giovane età, fin dal suo ingresso al Ministero degli Affari Esteri del Giappone.
Durante tutta la manifestazione, inoltre, sulla splendida terrazza Calindri, è stata data la possibilità alle città gemelle, compresa Kanramachi, di far degustare le proprie specialità, mentre in Piazzetta Branca chef locali si sono cimentati nel realizzare piatti sul tema "Toscana e Giappone in cucina" ed uno di loro è stato premiato con il "Piatto dell'Amicizia". Infine, nella Casa del tè, donata da Kanramachi nel 1993, si è tenuta una cerimonia del tè organizzata dall'Associazione culturale "LAILAC".    
 
17 ottobre 2025 -
FARA FILIORUM PETRI ACCOGLIE LA DELEGAZIONE DELL'AMBASCIATA DEL GIAPPONE
Venerdì 17 ottobre sono stati accolti nella cittadina abruzzese di Fara Filiorum Petri, Provincia di Chieti, i funzionari dell'Ufficio Stampa, Cultura e Scienza dell'Ambasciata del Giappone, Hara Takahiro e Kubo Hiroshi. 
L’occasione è stata la presentazione del libro “Scuola viva: il fuoco che unisce”, che racconta il percorso di collaborazione e di amicizia tra Fara Filiorum Petri, caratterizzata dalla tradizionale Festa delle Farchie. e la città giapponese di Sukagawa, legata al celebre "Taimatsu Akashi Matsuri", entrambi festival incentrati sul fuoco. Il volume raccoglie anni di lavoro condiviso, esperienze, incontri e scambi che hanno permesso ai ragazzi di Fara e Sukagawa di conoscersi, confrontarsi e scoprire le affinità tra le due comunità: dal calore del fuoco delle Farchie, simbolo di coesione e identità, a quello delle grandi torce giapponesi, entrambe espressione di memoria, tradizione e spirito collettivo. Un progetto che, attraverso le scuole che hanno condotto progetti in parallelo, ha reso possibile un dialogo autentico tra culture diverse, facendo emergere quanto i valori della comunità, del rispetto e della condivisione siano universali e capaci di unire i popoli.
Nel corso della giornata, i funzionari sono stati ricevuti dal Sindaco, dagli amministratori comunali e dai dipendenti comunali presso la Sala consiliare del Municipio, in un momento di saluto istituzionale. A seguire si sono recati presso l'istituto scolastico locale, dove hanno incontrato studenti, docenti e rappresentanti della comunità, per poi visitare il paese e alcune attività locali, scoprendo da vicino il tessuto sociale, economico e culturale di Fara Filiorum Petri.
I funzionari sono stati molto colpiti dalla calorosa accoglienza riservata loro dai ragazzi della scuola dell'infanzia, elementare e media e dal senso di comunità che pervade la cittadina abruzzese.  
 
17- 23 ottobre 2025 -
GIORNATE GIAPPONESI A CHIETI
Dal 17 al 23 ottobre, in occasione della visita annuale a Chieti della delegazione di studenti provenienti dalla città gemella, Minamishimabara, l’associazione Giappone Abruzzo ha organizzato la seconda edizione della manifestazione "Giornate Giapponesi: Nel segno di Valignano".
Sabato 18 ottobre, la delegazione di giovani studenti, accompagnata da funzionari dell'Ufficio promozione del territorio della città giapponese, è stata ricevuta in mattinata dal Sindaco di Chieti, Diego Ferrara, presso il Comune. L'accoglienza è poi proseguita con un evento musicale curato dagli alunni dell’Istituto Comprensivo 1 presso il Museo Barbella e, presso Palazzo de’ Mayo, da un incontro con rappresentanti delle scuole coinvolte nel protocollo di intesa firmato nell’ottobre 2024 ,volto anche all'interscambio in ambito scolastico.
Presso lo stesso Palazzo de’ Mayo è stata poi inaugurata la mostra “Washoku: la colorata vita alimentare dei giapponesi”, curata dall’associazione Giappone Abruzzo con il supporto dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, della Fondazione Banco di Napoli e del Club Unesco di Chieti. La mostra, visitata anche dal Sindaco Ferrara insieme all'allora Ambasciatore del Giappone, Suzuki Satoshi, ha offerto un approfondimento sulla ricca e variegata cultura culinaria giapponese.

Lo stesso giorno, l’Ambasciata del Giappone ha organizzato presso il foyer del Teatro Marrucino la quarta edizione del “SAKE Caravan”, campagna di promozione dell'emblematica bevanda giapponese realizzata in varie città italiane. L’evento, trasmettendo tutto il fascino del sake giapponese, servito in abbinamento con i prodotti locali, mira a far apprezzare il sake non solo nelle occasioni speciali ma anche nella quotidianità. In apertura sono intervenuti, tra gli altri, l'Ambasciatore Suzuki, il Sindaco Ferrara, e l'Assessore allo sviluppo economico e alle attività produttive della Regione Abruzzo, Tiziana Magnacca. 

Alla presentazione a cura del sake sommelier Alessandro Izzo, membro della “Sake Sommelier Association”, è seguita una degustazione: oltre a due diverse tipologie di sake, sono stati serviti una riproduzione del sake che si beveva in epoca Edo (era Genroku) e lo yuzu-shu, (miscela di alcol e succo dell’agrume giapponese yuzu). I cittadini di Chieti hanno potuto gustare in un’atmosfera conviviale le quattro varietà proposte, in abbinamento con salumi e formaggi messi a disposizione da produttori locali. Infine, il Direttore Artistico del teatro, in omaggio alla presenza dell'Ambasciatore, ha accompagnato al piano due cantanti lirici che hanno allietato gli ospiti presenti nel foyer con celebri arie di famose opere.  

Domenica 19 ottobre, la manifestazione "Giornate Giapponesi" è proseguita con vari incontri dedicati alla cultura giapponese, tra cui workshop di origami e shodō, la tradizionale calligrafia, condotti rispettivamente da Haruka Seki e Ayami Noritake presso Palazzo de’Mayo. La mostra è rimasta aperta al pubblico fino al giorno 23.
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17-19 ottobre 2025 -
FESTIVAL DI CULTURA GIAPPONESE DI CIVITAVECCHIA
Dal 17 al 19 ottobre si è tenuto presso la Cittadella della Musica del Comune di Civitavecchia il Festival di Cultura Giapponese, organizzato ogni autunno dalla cittadina laziale, gemellata da oltre mezzo secolo con Ishinomaki, Prefettura di Miyagi. 
All'inaugurazione, tenutasi nel tardo pomeriggio del 17 ottobre alla presenza del Sindaco, Marco Piendibene, e dell'Assessore alla Cultura Stefania Tinti, hanno presenziato per l'Ambasciata il Vice Capo Missione, Hayashi Yujiro, e il Capo Ufficio Stampa, Cultura e Scienza, Koike Satoko.
Tra gli eventi organizzati, seminari, canti tradizionali e danze augurali, dimostrazioni di arti marziali, calligrafia e cerimonia del tè, laboratori dedicati alla carta Washi e alla vestizione del kimono.
 
 
6 novembre 2025 -
RINNOVO GEMELLAGGIO NAPOLI KAGOSHIMA

Il 6 novembre, l’allora Ambasciatore del GiapponeSUZUKI Satoshi si è recato a Napoli per presenziare alla firma della lettera di intenti in vista del rinnovo del patto di gemellaggio fra la città Kagoshima e il Comune di Napoli. Più antico patto tra municipalità giapponesi e italiane, nel 2025 ha festeggiato il 65° anniversario, anche grazie all'impegno profuso dai cittadini di Kagoshima e Napoli nel corso di lunghi anni.

La cerimonia ufficiale si è svolta presso Palazzo San Giacomo, alla presenza dei Sindaci delle due città, della delegazione giapponese e del Console Generale Onorario del Giappone a Napoli, Alberto Carotenuto. Per l'Ambasciata hanno presenziato l'allora Ambasciatore Suzuki e il Capo Ufficio Cultura, Stampa e Scienza Koike. Nel corso dell’evento, i rappresentanti istituzionali hanno ribadito l’importanza del gemellaggio quale strumento fondamentale di cooperazione internazionale a livello locale, sottolineando il valore degli scambi culturali, educativi e civici che nel tempo hanno consolidato il rapporto tra le due comunità. La giornata è poi proseguita con momenti di scambio istituzionale e culturale, tra cui una visita al Teatro di San Carlo e alla peculiare stazione metro Toledo, a cui ha partecipato anche l'Ambasciatore, un incontro con il Rettore dell'Università "L'Orientale" di Napoli, e con un rappresentante della SSC Napoli. La Città di Napoli ha inoltre presentato al Sindaco di Kagoshima e alla Delegazione diversi doni, tra cui una statuetta della Natività della tradizione di San Gregorio Armeno realizzata a mano, a simboleggiare l'unione tra Kagoshima e Napoli. 
Il giorno seguente la delegazione giapponese ha visitato altri luoghi emblematici della città quali il più antico osservatorio vulcanologico al mondo, l'Osservatorio Vesuviano, e lo Stadio Diego Armando Maradona.

29 novembre - 6 dicembre 2025
"ARMONIE GIAPPONESI" E SAKE CARAVAN A GROSSETO

Dal 29 novembre al 7 dicembre 2025 nella sede del Palazzo Istituzionale della Provincia di Grosseto è stata ospitata la prima rassegna di “Armonie Giapponesi - Racconti, Arti Incontri -omaggio alla città di Kashiwara”, con l’obiettivo di celebrare un legame di amicizia che dal 1999 unisce le due comunità.
Un ricco calendario dedicato allo scambio culturale tra Grosseto ed il Giappone promossi ed organizzati dalla Provincia di Grosseto in collaborazione con  la Fondazione Luciano Bianciardi, che  ha curato gli  incontri  di letteratura  “Pagine dal Giappone  - un  ponte tra Occidente ed Oriente”, la Fondazione Polo Universitario Grossetano, e  il Club Unesco Grosseto Maremma  che  hanno animato l’inaugurazione  della mostra dedicata al “Patrimonio Unesco in Giappone”, con gli scatti del fotografo Miyoshi Kazuyoshi, messa a disposizione   dall’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, il Liceo Statale Rosmini e  l’ Associazione Tejidas-Trame Collettive che  ha riservato agli  studenti liceali  il  progetto STORIE IN KAMISHIBAI. Tra le altre iniziative da segnalare la mostra dedicata ai bonsai a cura dell’ Associazione Studio D’arte Bonsai e suiseki, e l’incontro sulla  lingua giapponese e l’arte degli origami, curata dall’Agenzia formativa Rosmini.

Sabato 6 dicembre ha visto la presenza dell’allora Ambasciatore Suzuki Satoshi per l'evento organizzato dalla nostra Ambasciata, SAKE Caravan, alla quinta edizione dopo Napoli, Firenze, Rieti e Cheti. L'incontro, molto partecipato, ha permesso di conoscere, valorizzare e promuovere la tradizionale bevanda giapponese. Il “sake samurai” Marco Masarotto ha tenuto una presentazione sul tema, introducendo le peculiarità di diverse tipologie di sake provenienti da prestigiose cantine. Tra la curiosità dei presenti, sono stati abbinati vari tipi di sake a prodotti del territorio di altissima qualità. La degustazione è stata curata dalla Proloco di Grosseto.
La comunità grossetana ha risposto con entusiasmo, partecipando a tutti gli eventi in programma, che hanno coinvolto circa 2500 partecipanti.

 
 
29 gennaio 2026 - 
RIUNIONE ENTI LOCALI: INTERSCAMBIO CON IL GIAPPONE

Il 29 gennaio l'Ambasciata ha organizzato presso l'Istituto Giapponese di Cultura in Roma la consueta riunione di interscambio annuale dedicata agli enti locali che abbiano in corso o intendano avviare patti di amicizia o gemellaggio con il Giappone. Il saluto di benvenuto è stato affidato al Vice Capo Missione, Hayashi Yujiro, che, nel ricordare che lil 2026 segna il 160mo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia, ha sottolineato come le relazioni bilaterali traggano linfa e trovino fondamento nell'interscambio internazionale tra istituzioni e cittadini a livello locale e, a seguire, al Direttore dell'Istituto, Shimizu Junichi, che ha illustrato le peculiarità e la storia dell'ente che rappresenta. Sono inoltre intervenuti rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale italiano (MAECI) i quali, durante i saluti istituzionali, hanno evidenziato come Giappone e Italia stiano vivendo una congiuntura straordinaria in termini di relazioni bilaterali in svariati settori, mentre, nel corso del dibattito, hanno illustrato l'iter procedurale per rinnovare o stipulare un gemellaggio. Presenti anche i rappresentanti della Fondazione Italia Giappone, di cui sono state presentate le attività e la grande valenza.     

Protagonisti dell'evento sono stati gli enti locali gemellati o con scambi attivi con controparti giapponesi, con la presenza di rappresentanti dal Comune di Napoli, che lo scorso anno ha rinnovato il patto di gemellaggio con Kagoshima, risalente al 1960, dal Comune di Assisi, che nel 2009 ha avviato scambi con città di Kōya, anch'essa nota per la presenza di importanti i luoghi sacri, dal Comune di Terni, che dal 1985 vanta relazioni con la città di Kobe, dal Comune e dalla Provincia di Grosseto, dove è stata recentemente organizzata una manifestazione dedicata al Giappone con la partecipazione dell'Ambasciata, dal Comune di Rieti, che ha dato vita a duraturi scambi tra studenti e scuole della città gemella di Ito, dall'Associazione Abruzzo Giappone, tra i principali promotori del gemellaggio tra Chieti e Minamishimabara, prossimo a celebrare i suoi primi dieci anni, e dell'interscambio tra Sukagawa e Fara Filiorum Petri, di cui era presente il Sindaco, e, ancora, dal Comune di Civitavecchia, gemellata con Ishinomaki, dal Comune di Pompei, legato a Tsumagoi da un patto di amicizia, dal Comune di Sorrento, che vanta un gemellaggio con Kumano fin dal 2001, dai Comuni toscani di Firenze (patto di amicizia con Kyoto dal 1965 e di amicizia con Gifu dal 1978) e Certaldo, gemellato con Kanramachi dal 1983, dal Comune di Foligno, gemellato con Shibukawa dal 2000.

Per l'edizione 2026 inoltre, la sede dell'incontro, ospitato per la prima volta presso l'Istituto, tempio della cultura giapponese a Roma, ha costituito un valore aggiunto permettendo ai partecipanti di visitare il giardino giapponese e la mostra in corso "Iconico cibo" e di visionare tutte le mostre disponibili per il prestito per futuri eventi - auspichiamo - da organizzare in varie località italiane.       

 
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