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La città di Kagoshima, gemellata da oltre sessantacinque anni con il Comune di Napoli, nell’ambito delle iniziative celebrative del 160mo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia, ha realizzato presso il Museo d’Arte della Città di Kagoshima la mostra “Itaria to Kagoshima – bijutsu wo meguru tsunagari” (Italia e Kagoshima – legami attraverso l’arte) che, inaugurata il 26 maggio, è rimasta aperta al pubblico fino al 12 luglio 2026. L’idea di realizzare una mostra o un evento artistico che celebrasse il legame della città giapponese con l’Italia, con la città gemella in primis, era nata in occasione della cerimonia di rinnovo del patto di gemellaggio, tenutasi nel novembre scorso a Napoli, a seguito dei colloqui avuti dall’allora Ambasciatore del Giappone, Suzuki Satoshi, con la delegazione della città giapponese presente per l’occasione, a cominciare dal Sindaco, Shimozuru Takao, e dalla curatrice del Museo d’Arte Municipale, Inaba Mariko.
La mostra espone 30 dipinti e sculture appartenenti alla collezione del museo che presentano connessioni con l’Italia, divise in due sezioni. La prima sezione, “insegnamenti e ispirazioni dal Bel Paese: artisti locali legati all’Italia”, include opere, tra gli altri, di Soyama Sachihiko, che durante l’era Meiji studiò sotto la guida di pittori italiani alla Scuola di Belle Arti del Ministero dei Lavori Pubblici giapponese; Arishima Ikuma e Fujishima Takeji, che studiarono in Italia, e di artisti che intrattennero rapporti con il Futurismo italiano, quali Tōgō Seiji. Nella seconda sezione, “l’arte moderna italiana: sculture e dipinti dalla nostra collezione”, sono esposte opere di Marino Marini, Lucio Fontana, Venanzio Crocetti, Giacomo Manzù ed Emilio Greco, nonché i manifesti delle mostre dedicate all’arte italiana che si sono tenute finora presso il museo.
In fase di progettazione vi sono anche eventi di presentazione dell’opera di artisti di Kagoshima a Napoli.
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